Sbiancamento dentale

articolo a cura di Dentisti-Italia.it
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sbiancamento dentaleLo sbiancamento dentale è una pratica relativamente recente in Italia mentre in molti altri paesi, in special modo gli Stati Uniti, è comunemente diffusa da molti anni.


Un bel sorriso con denti bianchi e luminosi rende estremamente più gradevole l'aspetto ed è un ottimo biglietto da visita sia nel lavoro sia nella vita sociale.


Un bel sorriso dispone positivamente gli altri nei nostri confronti e trasmette un sottointeso messaggio di pulizia e cura della propria persona.


Un prodotto sbiancante ideale dovrebbe vantare le seguenti caratteristiche
:
  • nessun effetto collaterale
  • elevata efficacia
  • azione rapida
  • impegno minimo da parte del paziente
  • grande facilità di applicazione
  • lunga durata dei risultati
  • costi contenuti

In realtà una procedura di sbiancamento dentale che racchiuda in sé tutte queste caratteristiche non esiste, ma ogni metodo ne predilige alcune rispetto ad altre.

Tutti i prodotti studiati per lo sbiancamento dentale, sia professionale sia “fai da te”, contengono il medesimo principio attivo: il perossido di idrogeno. A cambiare sono solo la concentrazione ed il metodo applicativo, variabili che ricadono pesantemente sui risultati finali.

Metodi Fai da Te

I metodi di sbiancamento “fai da te” consistono in quei prodotti da banco, acquistabili in farmacia o in parafarmacia, che vengono applicati direttamente a casa dal soggetto. La forma più diffusa in commercio è quella in strisce da tenere a contatto con lo smalto per qualche minuto, tutti i giorni, per almeno due settimane. Il risultato finale è discreto, il prezzo molto accessibile e l'impegno richiesto poco.

Oltre alle strisce esistono altri mezzi applicativi e tutti condividono delle caratteristiche comuni:
  • nessuna necessità di supervisione da parte del dentista
  • percentuale di perossido di idrogeno non superiore al 6 %
  • mezzi di applicazione preformati e non progettati sul soggetto
  • efficacia di sbiancamento di massimo 5 tonalità
  • lungo tempo di applicazione
  • durata dei risultati dai 6 ai 12 mesi
  • costi bassi

Il fai da te da risultati discreti che non sono però neanche lontanamente paragonabili a quelli ottenuti con la metodica professionale.

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Metodi Professionali

Le tecniche professionali si distinguono in due categorie principali: quelle applicabili al proprio domicilio (At-home bleaching) e quelle da realizzare obbligatoriamente presso lo studio dentistico (In-Office bleaching).

Entrambe le categorie condividono le medesime caratteristiche:
  • necessità della supervisione da parte del medico dentista
  • concentrazione di perossido di idrogeno dal 6 al 35 %
  • mezzi di applicazione su misura del paziente
  • sbiancamento fino a 15 tonalità
  • breve tempo di applicazione
  • durata dei risultati dai 2 ai 5 anni
  • costi più elevati rispetto ai prodotti da banco

Tra le tecniche di sbiancamento fatto a casa la più diffusa è la Nightguard bleaching . Inizialmente il paziente viene sottoposto a una seduta di igiene orale professionale per la rimozione di placca e tartaro. Poi vengono prese le impronte delle due arcate dentarie per la realizzazione delle mascherine individualizzate, che vengono consegnate al soggetto nel giro di una settimana, insieme al prodotto sbiancante in siringhe. A partire dalla sera stessa comincia il trattamento che dura per dieci giorni. Ogni sera, prima di andare a dormire, il paziente deve lavarsi i denti e passare il filo interdentale. Mettere il gel nell'apposito serbatoio delle mascherine e indossare queste ultime. Al mattino rimuoverle e sciacquarle con acqua corrente fredda.

Per quanto riguarda gli sbiancamenti fatti in studio (In-Office bleaching), se ne distinguono due tipi: quello alla poltrona senza attivazione luminosa (dentist-administered bleaching), e quello con attivazione luminosa (power bleaching). Nel primo caso il dentista posiziona il gel sui denti del paziente e lo lascia agire per circa 45 minuti. La concentrazione di perossido è del 35%. Nel secondo caso, dopo aver applicato il gel, lo smalto viene esposto ad una sorgente luminosa (lampada alogena, al plasma o laser) che catalizza, ossia accelera, la reazione. L’applicazione può essere ripetuta fino a 3 volte, per una durata variabile da 1 a 15 minuti. Grazie al catalizzatore si possono usare concentrazioni di perossido di idrogeno inferiori al 35%, con il vantaggio di provocare una minore sensibilizzazione dentinale. L’Office rispetto all'Home bleaching permette di ottenere uno sbiancamento fino a 15 tonalità in meno di un'ora e richiede al paziente un impegno praticamente nullo. D’altra parte però, nella scelta di una tecnica piuttosto che l’altra, bisogna anche tener conto che l'alta concentrazione di perossido di idrogeno può scatenare una sensibilizzazione dentale e che “occupare” fisicamente lo studio dentistico fa lievitare sempre i costi.

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